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3 cose da vedere a Notaresco

Notaresco è un antico borgo medievale che sorge su un’assolata collina. Per conoscere la storia di Notaresco possiamo viaggiare tra le sue bellezze e lasciarci trasportare dal loro racconto. Scopri con noi 3 cose da vedere a Notaresco, tre punti di interesse imperdibili per chi desidera trascorrervi una giornata. 

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Palazzo Acquaviva

La famiglia Acquaviva fu una delle sette grandi casate del Regno di Napoli. Dominò Notaresco dal XIV secolo fino al 1757, lasciando segni indelebili nella storia del borgo. Il Palazzo Acquaviva, oggi sede del Municipio, ne è una testimonianza. La sua facciata spicca per semplicità ed eleganza su via del Castello.

Curiosità:

nella Chiesa di Santa Maria di Propezzano a Morro D’Oro, non lontano da Notaresco, è possibile scoprire com’era la moda al tempo degli Acquaviva. Al suo interno ci sono affreschi che mostrano gli abiti tipici del ‘400 e del ‘500. Notaresco torna a vestire gli antichi abiti rinascimentali ogni anno, con la rievocazione storica e il Palio dell’accoglienza.

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Museo archeologico G. Romualdi

Il Museo civico G. Romualdi custodisce numerosi reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Notaresco. È suddiviso in due sezioni, la prima dedicata alla preistoria e la seconda al periodo italico e romano. Nel museo ritroviamo alcuni reperti preistorici che risalgono a ben 9000 anni fa, pregiate ceramiche protolaziali e romane e frammenti di vetro decorato.

Curiosità:

il museo archeologico G. Romualdi è nato per conservare le migliaia di reperti rinvenuti nel territorio di Notaresco. Alcuni dei più interessanti sono stati raccolti nel 1992 nella frazione di Grasciano, dove fu scoperto un insediamento di epoca romana attivo tra il I secolo a.C. e il II secolo d.C.

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Chiesa di San Clemente al Vomano

L’abbazia benedettina di San Clemente al Vomano si trova nella frazione di Guardia Vomano, a pochi minuti da Notaresco. Fu costruita nel IX sec. ed in origine era completamente affrescata al suo interno. Di quegli affreschi, oggi, restano solo poche testimonianze.

San Clemente custodisce un pregiato ciborio del XII sec. decorato con intrecci geometrici, figure vegetali, antropomorfe e zoomorfe. Il portale, anch’esso decorato, risale al 1108, come testimonia la pietra scolpita a fianco del piedritto sinistro.

Curiosità:

la leggenda narra che la chiesa di San Clemente al Vomano fosse stata eretta per volere della principessa Ermengarda figlia di Ludovico II il Giovane, Re d’Italia dall’850 e Imperatore dei Romani dall’855. Si racconta che la principessa amò tanto il luogo da ordinare la costruzione di una chiesa e di un monastero in onore di San Clemente.